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giovedì 5 gennaio 2012

l'Arco nell'Esercito di Bisanzio

Riporto in questo post un interessantisimo articolo trovato navigando in rece alla ricerca di chicche sull'arto e la sua evoluzione. Quanto riportato è un articolo scritto da Davide Caceffo che rièprtiamo integralmente.

Credo sia impossibile riuscire a parlare di cultura militare di Bisanzio senza nominare una delle scoperte belliche più longeve della storia dell'impero, l'arco bizantino: il suo utilizzo è stato certo fra i più variegati e fra i più notevoli dal punto di vista del successo strategico. E' bene tuttavia chiarire alcuni punti fondamentali, che mi sforzerò di rendere il più possibile accessibile al maggior numero di persone, specie ai non “addetti ai lavori”. Premetto che questo articolo sarà sprovvisto delle indispensabili note poiché si tratta di un saggio frutto di alcune mie ricerche coeve alla tesi di laurea ma non organizzate organicamente; tuttavia se si desiderasse ottenere dei chiarimenti ad alcune mie puntuali affermazioni, sarò felice di fornire tutti i riferimenti bibliografici nello specifico.

mercoledì 7 settembre 2011

Tra Veneto e Friuli : Ezzelino III

Questo video vuol essere un piccolo contributo sia  per chi ha già potuto apprezzare il piacevole e fluido scorrere delle frasi con le quali Marco Salvador nel suo romanzo storico  "La Palude degli Eroi" narra la storia di Ezzelino  e dei sui discendenti, ma anche per chi si appresta a leggere questo libro che è un notevole contributo alla diffusione dell storia del secolo XIII° tra il veneto orientale ed il Friuli Patriarcale.


venerdì 8 luglio 2011

Discorso di San Crispino - Enrico V

Tratto dall'Enrico V di William Shakespeare
"Discorso sulla Battaglia di San Crispino (quali e quanti ragioni per morire?
ENRICO:
Chi è mai che desidera questo?
Mio cugino Westmoreland?
No, mio caro cugino.
Se è destino che si muoia, siamo già in numero più che sufficiente;
e se viviamo, meno siamo e più grande sarà la nostra parte di gloria.
In nome di Dio, ti prego, non desiderare un solo uomo di più.

giovedì 9 giugno 2011

Vita in Insula Sacha - 11-12 Giugno

Sabato 11 e domenica 12 giugno a Sacchetta di Sustinente (MN), il Comitato Sacha caprianorum presenta "Vita in Insula Sacha - Nuptialis Dies" (nozze popolane) Rievocazione Medievale edizione 2011.
Incipit storico:
Nell'Insula di Sacchetta (antico feudo imperiale a ridosso del lato sinistro del fiume Po) arrivano i Signori di Sacchetta, il Marchese e la Marchesa Cavriani per visitare i loro possedimenti.
Vengono accolti dalla loro gente, nobildonne, popolani, alto e basso clero con feste, spettacoli e banchetti nella Taverna del Pellegrino dove, per l'occasione, vengono preparate tagliatelle al farro, porchette, pane fresco ecc.
I Signori passeggiano tra le bancarelle e del mercato artigianale, tra gli armati, assistono alla S. Messa sul campo, partecipano anche ad un matrimonio popolano.

Sono organizzati giochi per fanciulli, per giovinetti e visite guidate all'antico Cimitero Cavriani, monumento unico nel suo genere per il quale si stanno raccogliendo fondi per il restauro conservativo.

martedì 7 giugno 2011

L'isola del destino - il Libro

Paolo Gulisano è un apprezzato autore di saggi storiografici e letterari: tra le altre cose, si è occupato delle insorgenze cattoliche in Messico, dell’opera di J.R.R. Tolkien, di Chesterton e Belloc e della storia della Scozia. Di recente ha pubblicato per le Edizioni Ancora un libro su un tema affascinante: una storia dell’Irlanda medievale e dei suoi personaggi di spicco. Ne L’isola del destino Gulisano traccia lo sviluppo del sentimento nazionale irlandese di pari passo con il processo di cristianizzazione, prima, e di esportazione del modello culturale monacense attraverso il continente, dopo. Come è noto, infatti, l’Irlanda diede i natali a molti religiosi itineranti che fondarono monasteri un po’ in tutta l’Europa occidentale, contribuendo a preservare, attraverso la tradizione amanuense, un ricchissimo patrimonio letterario: non soltanto gli autori classici, ma anche testi patristici, leggende popolari e un vero e proprio corpus mitologico di origine assai risalente (questo tema è affrontato anche in un altro libro di recente pubblicazione, A History of the Irish Church di J. Walsh e Th. Bradley).

giovedì 5 maggio 2011

Il vino nel medioevo


Il Vino nel medioevo
La nostra Compagnia di Arcieri  Medioevali in occasione del friulanissimo fine settimana di "Cantine Aperte " (28-29 Maggio) sarà presente con il proprio accampamento al Castello di Cosa che aprirà, per l'occasione le sue cantine al pubblico. Non volendo trovarci "stranieri in Patria" abbiamo voluto rispolverare il nostro sapere  in fatto di vino pubblicando queste poche informazioni su questa nostra gradita bevanda.... IL VINO
... Se sapeva di botte, se era inacidito o se, quand'era bianco, tendeva troppo al rosso, ci si metteva allume; se non si schiariva, si usava del tuorlo d'uovo fresco, se continuava a fermentare, se ne prendeva un paiolo e, fattolo bollire, lo si mescolava ancora caldo al vino da modificare; se era troppo debole o mediocre, si aggiungeva del mosto cotto; se era di gusto scadente, lo si correggeva con spezie, erbe e frutta.
Come il claretus, che era vino aromatizzato con miele, anice e spezie in polvere. O come quello al rosmarino, che si riteneva che stimolasse l'appetito, sollevasse lo spirito, facesse crescere i capelli e aiutasse a mantenersi giovani e ad avere i denti puliti. Usanze di un tempo e, soprattutto, gusti di un tempo - il Basso Medioevo - che oggi certamente non riusciremmo a fare nostri, anche se il vino (perchè è di quello che stiamo parlando, cioè di un ospite irrinun-ciabile della nostra tavola nonchè di uno dei nostri prodotti d'esportazione più pregiati) è ancora, come allora, protagonista assoluto delle nostre usanze alimentari. Con alcune differenze di fondo, però, che il libro di Mauro Vagni intitolato Dalla vigna alla taverna (Insor Gente Editore, Roma) ci aiuta a scoprire e a comprendere. Innanzitutto c'è da dire che il vino, nelle epoche passate, veniva impiegato anche in tutte quelle situazioni in cui oggi adotteremmo altre bevande corroboranti e socializzanti quali il caffè, il tè, la cioccolata (e anche i liquori), che allora non usavano perchè in Europa erano ancora sconosciute.

lunedì 2 maggio 2011

Video-Conferenza sui Cavalieri Templari

Sigillo dell'Ordine
Oggi, a circa settecento anni dalla fine dell’Ordine del Tempio, si contano in Italia circa duecento insediamenti templari, soprattutto in Terra d’Otranto, quell’estremo lembo di Puglia  che, fin dalla preistoria è stato un  crogiolo e un crocevia di etnie diverse e, poi, luogo d’incontro tra due grandi civiltà: la greca e la romana; quindi, nel Medioevo fu punto di collegamento con la Terrasanta.
L' Ordine fu soppresso nel 1312 perché accusato ingiustamente di pratiche eretiche.
In questo post presentiamo il video relativo alla   presentazione del libro "Simboli dei Cavalieri Templari nel Golfo di Gaeta" di Maria Moschella.

venerdì 29 aprile 2011

Castello in Festa al Castello di Legnano

Castello in Festa
Sabato 14 e domenica 15 maggio 2011 si terrà la VI edizione di Castello in Festa al Castello di Legnano.
Il pubblico sarà accolto dal grande mercato medievale posto all'ingresso del Castello e curato dall'Associazione Milanese Rievocazioni Storiche (http://www.amres.it/).
Nel prato alle spalle del castello sarà posizionato il più grande accampamento medievale mai visto simo ad oggi dove prenderanno posizione i gruppi storici e le ...contrade del Palio.
Italia Medievale (http://www.italiamedievale.org/), che cura la direzione artistica dell'accampamento militare e della rievocazione della Battaglia di Legnano, ha predisposto unn ricchissimo programma con momenti di eccezionale spettacolarità:

venerdì 1 aprile 2011

3 Aprile 1077, nasce la Patria del Friuli

La Taglia Ghibellina
Il 3 aprile 1077, per la fedeltà dimostrata, Sigeardo ottenne dall'imperatore Enrico IV, che nel frattempo era riuscito a ristabilre la sua autorità, , l'investitura feudale di Duca del Friuli, Marchese d'Istria e il titolo di Principe, costituendo quindi il Principato ecclesiastico di Aquileia, feudo diretto del Sacro Romano Impero..........
Si festeggia da oggi 1° Aprile fino a domenica 3 , con numerose manifestazioni in  tutta la Regione, la ricorrenza della nascita, avvenuta il 3 Aprile 1077),  dello Stato patriarcale friulano, la "Patria del Friuli" un' istituzione guidata dal Patriarca di Aquileia che riunì sino al diciottesimo secolo il Friuli e molti altri territori in una unica istituzione e che, vista l'epoca, viene ricordata dagli storici come un esempio di  grande democrazia.

mercoledì 30 marzo 2011

Robin Hood: un simbolo di libertà


Robin Hood è un eroe popolare inglese che, nella moderna versione della leggenda, ruba ai ricchi per dare ai poveri. È un personaggio metà storico metà leggendario, probabilmente frutto della fusione del personaggio realmente esistito, bandito o nobile sassone decaduto, con le preesistenti leggende di un dio della foresta, un folletto plausibilmente omonimo. Se attualmente nella versione moderna della leggenda lo si immagina come un generoso fuorilegge abilissimo nell'uso dell'arco, viene invece dipinto diversamente nella versione medievale.
Nel  video-trailer che pubblichiamo  l'attore Russell Crowe interpreta la leggendaria figura, nota a più di una generazione con il nome di Robin Hood, le cui imprese perdurano nella mitologia popolare accendendo gli animi di coloro che amano il suo spirito davventura e la sua rettitudine. Nell'Inghilterra del 13° secolo, Robin e il gruppo di predatori con cui si accompagna affrontano la corruzione di un paesino locale e guidano una rivolta contro la corona che continua ad alterare lequilibrio dei paesi di tutto il mondo. Che sia ladro o eroe, quest'uomo d'umili origini si trasformerà per sempre nel simbolo di libertà di un intero popolo.

mercoledì 9 marzo 2011

Donne combattenti nel Medioevo

Chi ci legge regolarmente sa che la figura femmilnie  all'interno del nostro gruppo ha una grande importanza; noi siamo soliti dire che, "dietro un uomo importante c'è sempre una grande donna". Ancora di più diciamo che fa grande la nostra associazione è sopratutto, chi donna  per lo più, si adopera con il suo lavoro e la sua abilità ad arricchire il nostro piccolo manipolo di arcieri medioevali. I nostri abiti, da loro sono scelti, disegnati e cuciti  solo dopo una  attenta  ricerca filologica che si ferma alla scelta del  particolare. Smesso il ruolo della sarta si adoperano a scegliere le letture che andiamo a presentare al nostro pubblico  che così in un modo semplice e divertente impara ad apprezzare la storia  e le tradizioni che hanno fatto grande la sua nazione ed il suo popolo. Oltre a questo, le donne del nostro gruppo non disdegno di armasi da solo il loro arco e partecipare con noi ai tornei di arco storico.

martedì 1 marzo 2011

L'arco nella storia.


L' arco è stato una delle più importanti tappe del progresso umano. Anche se gli storici continuano a discutere sull'esatta data di nascita, si può ragionevolmente considerarlo un ' arma già affermata cinquantamila anni or sono, come testimonia la presenza,  fra antiche pitture rupestri di Altamira (Spagna), risalenti al Paleolitico superiore, in cui è raffigurato un tipo "lungo" e "ricurvo" dove le frecce appaiono già dotate di impennaggi.
Per quanto riguarda quella tipologia di arco intesa come efficace arma da guerra dobbiamo arrivare  dopo l'anno 1000, periodo in cui si si ha con i gallesi il vero perfezionamento della tecnica di tiro e costruttiva poiché questi ne fecero uso continuo sia in tempi di pace che in tempi di guerra.
Lo sviluppo di questo tipo di arco avvenne probabilmente nel sud del Galles, ma sovrani come Riccardo I e re Giovanni continuarono a preferire nelle loro battaglie i balestrieri mercenari anziché gli abilissimi arcieri gallesi. Solo sotto  il regno di Edoardo I il longbow divenne l ' arma preferita dagli inglesi nelle loro battaglie. Nel 1298 a Falkirk, una forza mista di Inglesi e arcieri Gallesi sconfisse gli Scozzesi, dimostrando il terribile potenziale delle frecce scagliate in massa a grande distanza.

giovedì 10 febbraio 2011

La Chiesa di San Giovanni dei Cavalieri


Continuando con il nostro girovagare alla ricerca dei posti più belli da visitare, incontriamo a pochi chilometri da Brugnera e posta ai margini del borgo medioevale di Prata di Pordenone, la chiesa di San Giovanni dei Cavalieri Gerosolimitani un edificio eretto nella prima metà del 1200 con annesso Ospizio.
La chiesa Priorato dei Templari e poi dell’Ordine di Malta , patrimonio dell’Ordine dei Cavalieri di San Giovanni di Gerusalemme, è stata cappella gentilizia e utilizzata come sepoltura dei Signori di Prata, come testimoniano i sarcofagi e le pietre tombali, nonché i più recenti ritrovamenti.

venerdì 21 gennaio 2011

Conosciamo a Udine....... "Pietro Abelardo e Eloisa"

Abelardo e Eloisa
Giovedì 27 gennaio 2011, alle ore 18, nella sala «Paolino d'Aquileia» in via Treppo, 5/B a Udine, si apre l’attività 2011 della Scuola cattolica di cultura di Udine con un incontro dedicato a «Pietro Abelardo e Eloisa».
Sarà Ileana Pagani, docente di Letteratura medievale all’Università di Salerno, a presentare questa coppia che da sempre attira l’attenzione per i suoi molteplici risvolti nella storia del pensiero e della letteratura medievale.
Pietro Abelardo, chierico e brillante insegnante di teologia, dal 1113 insegna in una scuola sul colle di Santa Genoveffa (Sainte Geneviève). Quando conosce
Eloisa ha 39 anni.
Eloisa nasce nel 1099 nell'Ile de la Cité di Parigi (la città all'epoca conta circa ventimila abitanti).

mercoledì 19 gennaio 2011

CIVIDALE a Medioevo in libreria

Per la quarta giornata di Medioevo in Libreria 2010-2011, in programma sabato 22 gennaio 2011 alle ore 15,30, nello Spazio Eventi della Libreria Feltrinelli di Via Manzoni, 12 a Milano per Medioevo Movie. Viaggio nel Medioevo filmato, sarà proiettato il breve documentario: CIVIDALE DEL FRIULI - Itinerario storico ed artistico.
Nel V secolo d.C., dopo la distruzione di Iulium Carnicum da parte degli Avari e di Aquileia da parte degli Unni, Cividale crebbe per numero di abitanti e importanza strategica, divenne quindi sede vescovile e caput Venetiae, ereditando da Aquileia. Arrivati i Longobardi nel 568, fu la capitale del primo ducato longobardo d'Italia (Ducato del Friuli), con duca Gisulfo, nipote di Alboino. In quell'epoca mutò nome in Civitas, la città per eccellenza, che divenne poi Cividale. Distrutta dagli Avari (610), rimase un centro importante e risorse con il nome di Civitas Forumiuliana, per diventare il centro militare e politico delle Venezie. Nel 737, durante il regno di Liutprando, vi giunse Callisto Patriarca di Aquileia per sfuggire alle incursioni bizantine.

mercoledì 5 gennaio 2011

Il Medioevo nell'Epifania friulana

Il Friuli rivive il giorno dell' Epifania, emozioni affondate nei percorsi profondi della storia, affidate appena a un filo sottile di memoria, inscritte nell' aria cristallina che scende dalle alte valli delle Prealpi, profumata di neviscio, di erbe, di scaglie di pino. Al mattino le rievocazioni della Messa dello Spadone e della Messa del Tallero animano , con la suggestione dei cortei colorati, dei gesti e dei canti rituali, la perfetta scenografia di CIVIDALE e GEMONA, magicamente restituite all' atmosfera fastosa e severa del Patriarcato aquileiense. Sul far della sera, a TARCENTO, risplende da Coia il Pignarùl Grant; ed ecco si accendono, a gara, i fuochi dei falò sulle colline, e mentre le fiamme si lanciano verso il cielo, vincendo la notte e il freddo, la gente trae ancora auspici per l'anno che inizia. Come in un sortilegio luminoso e forte, ci cattura l'evocazione delle splendenti tradizioni medioevali ci affascina la magia viva del fuoco, simbolo del sole che riprende forza e vigore dopo la consunzione dell' inverno e rianima a nuova vita le erbe, gli animali, gli uomini. Domani torneranno nel vortice di un tempo non sempre umano, ma ci scalderà ancora un poco il cuore la luce della grande epifania friulana.
Tutte le informazioni e i programmi nel sito: www.epifaniainfriuli.com.